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QUANTE TIPOLOGIE DI PIZZA CI SONO IN ITALIA?

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Nonostante la pizza napoletana sia il nostro orgoglio nazionale, in Italia esistono tante tipologie di pizza, una ricchezza tale da soddisfare le esigenze di tutti i palati con le pizze più famose della nostra tradizione. Tutta la creatività italiana si esprime in questo prodotto di eccellenza della nostra cucina e in questo articolo tracceremo una mappa quanto più esaustiva possibile dei diversi tipi di pizza che possiamo trovare sul nostro territorio nazionale, per capirne le caratteristiche e le differenze. 

Pizza Casertana

Più piccola di diametro rispetto alla pizza napoletana, è caratterizzata da un cornicione alto e richiede una lavorazione lunga e attenta. Questa pizza eccezionale ha un fortissimo legame con il territorio che si esprime con l’eccezionale qualità dei prodotti usati come condimento. L’alto grado di idratazione e maturazione la rendono molto digeribile e leggera, invogliando a non lasciarne neanche una fetta!

Pizza Romana

La pizza romana è sottile, grande e croccante. La grande differenza rispetto alla pizza napoletana è che non ha cornicione. E’ la tipica pizza che si trova nelle pizzerie romane, con una stesura finissima dell’impasto e sempre “scrocchiarella”. La possiamo trovare in due varietà: alla pala e in teglia.

La pizza alla pala ha una tipica forma a lingua ed è una perfetta via di mezzo tra la pizza a teglia e la pizza a metro. L’impasto anche in questo caso è altamente idratato e la pizza si presenta morbida e più alta al centro. Proprio come si deduce dal nome questo tipo di pizza viene presentata appoggiata su una lunga pala di forma rettangolare, stretta e lunga. La lievitazione avviene per un minimo di 18 ore fino a un massimo di 48 ed avviene rigorosamente in frigorifero.

La pizza alla teglia ha una forma piccola e rettangolare ed è, come si deduce dal nome, cotta in teglie .Si tratta di una pizza ad alto livello di idratazione e proprio per questo è molto digeribile. La lievitazione può raggiungere le 72 ore.

Pizza Napoletana

Soffice e sottile, la pizza napoletana offre una perfetta fusione tra impasto e condimento. La sua cottura deve avvenire rigorosamente nel forno a legna per seguire la squisita ricetta originale. Il condimento a base di pomodoro fresco e mozzarella si amalgama alla perfezione per un inconfondibile incontro di sapori.

Pizza a Metro

La pizza a metro è una delle più importanti specialità della costiera sorrentina, e in particolare del territorio di Vico Equense. Prevede dei tempi di cottura più lunghi rispetto alla pizza napoletana, ha un alto indice di idratazione e richiede dalle 6 alle 8 ore di lievitazione. Permette di avere più condimenti su un’unica lunga base di pizza, e questo permette di soddisfare le esigenze di un’intera tavolata in un colpo solo ma mantenendo alta la qualità del prodotto. La sua creazione è legata al nome di Gigino Dell’Amura, e risale agli anni 30.Oggi è una specialità che possiamo ritrovare nelle pizzerie di tutta Italia.

Pizza da degustazione

Inizialmente chiamata pizza gourmet perché ispirata all’alta cucina, questa pizza mantiene ingredienti di ottima qualità e di stagione. L’impasto e la farcitura non formano in questo caso un “gusto unico”, ma si distinguono nei sapori. Richiede lunghi tempi di lievitazione e maturazione e viene servita al tavolo già divisa in spicchi.

Pizza Fritta

La pizza fritta è la regina delle strade napoletane e vede la sua origini ai tempi della seconda guerra mondiale, quando anche gli ingredienti più semplici erano un lusso. Era un piatto economico che poteva essere farcito con tutto quello che si aveva a disposizione, saziava spendendo poco e poteva essere comprata a credito e pagata dopo 8 giorno dall’acquisto. Oggi può essere farcita tradizionalmente con ricotta, provola affumicata e basilico, ma ne esistono anche diverse e squisite variazioni.

Pizza al Taglio

La pizza al taglio è la Regina di Roma. Preparata in grosse teglie rettangolari con tutti i gusti ed è venduta a peso. Nasce a Roma nella metà degli anni Cinquanta, quando diversi fornai pensarono di estendere l’offerta di prodotti da forno vendendo anche la pizza. All’inizio nell’impasto erano presenti olio e strutto, ma diverse modifiche negli anni hanno portato alla pizza al taglio di ottima qualità che conosciamo oggi. Ne esiste anche una versione milanese, una pizza “al trancio”, con un bordo molto più alto e poco pomodoro compensato da una grande profusione di mozzarella.

Pinsa Romana

Croccante e sfiziosa, la pinsa romana ha una storia molto antica, proprio come la città che ne vede le origini. Nell’antica Roma si usava infatti cucinare una focaccia con un impasto di farine di miglio, orzo e farro unito a sale ed erbe aromatiche. La pinsa romana odierna è una rivisitazione dell’antica ricetta di quella focaccia ed è una pizza che nasce da un mix di diverse farine (soprattutto di frumento, riso e soia) e lievito madre. E’ bassa con una forma ovale, ha una crosta molto croccante e viene condita con gli ingredienti più diversi che nascono dalla fantasia dei pizzaioli romani. Questa pizza friabile e digeribile ci riporta indietro nei secoli regalandoci un tuffo nel passato e nelle tradizioni.

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